L’immagine di partenza
Spesso un progetto comincia da un’immagine trovata online, da una fotografia, da un tatuaggio già realizzato o semplicemente da qualcosa che ha attirato la tua attenzione.
Quell’immagine mi serve soprattutto per capire cosa ti piace: un soggetto, una composizione, una luce, un’atmosfera o un determinato modo di rappresentare qualcosa.
Non è necessariamente il risultato da replicare.
Cosa cerco
Partendo dai riferimenti, cerco di capire quali sono gli elementi realmente importanti.
Può essere lo sguardo di un soggetto, una particolare illuminazione, una forma, un contrasto o semplicemente una sensazione che quell’immagine trasmette.
Da lì comincia la ricerca di nuovi riferimenti e la costruzione del progetto.
La trasformazione
Il passaggio più importante è separare l’idea dall’immagine che l’ha fatta nascere.
Il soggetto viene studiato, confrontato e rielaborato tenendo conto dello stile, della posizione e delle caratteristiche del corpo.
Non si tratta quindi di cambiare semplicemente qualche dettaglio.
Si tratta di costruire una composizione che abbia una propria identità e che funzioni sulla persona per cui è stata pensata.
Il progetto
Quando il riferimento viene trasformato in un progetto originale, rimane l’idea iniziale ma cambia il modo in cui viene raccontata.
Il disegno viene costruito considerando proporzioni, anatomia, leggibilità e tecnica.
È questo passaggio che permette a un’immagine di diventare qualcosa di personale.
Il riferimento può essere condiviso. Il progetto deve essere tuo.
Un’immagine dà una direzione. Il progetto nasce dal lavoro che viene dopo.
Per questo non parto dalla domanda “come posso riprodurre questa immagine?”
Parto da “cosa ti ha fatto scegliere proprio questa immagine?”
Da quella risposta può cominciare un progetto nuovo.
Hai trovato un’immagine che ti piace ma non vuoi semplicemente copiarla?
Possiamo partire da quella e capire insieme dove può portarci.
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